Tavolo Coordinamento Alta Valle Del Tronto
Responsive image
Budget speso su 115000,00
Indirizzo

Marche, Ascoli Piceno, Acquasanta Terme

Email

info@comitatosismacentroitalia.org

Descrizione

L’esperienza del Tavolo di Coordinamento dell’Alta Valle del Tronto

Comitato Sisma Centro Italia

Il Comitato Sisma Centro Italia (CSCI), nel territorio marchigiano dell’alta valle del Tronto e del Fluvione, ha avviato un esperimento pilota con l’istituzione informale di un Tavolo di Coordinamento.

In sintesi si descrivono alcuni elementi che caratterizzano l’attività del Tavolo di coordinamento e le modalità operative dello stesso.

  • Definizione del Tavolo di Coordinamento
  • Il territorio ed i soggetti coinvolti
  • La strategia di intervento
  • Il metodo di lavoro
  • L’impatto dei progetti

Definizione del Tavolo di Coordinamento

E’ di fatto uno strumento operativo costituito da un gruppo di circa 15 soggetti (Enti locali, Associazioni, Cooperative, attività imprenditoriali), operanti in un’area territoriale tra i comuni di Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Roccafluvione, Montegallo, Force ed Ascoli Piceno.

Essi svolgono un importante funzione di coesione sociale e possono essere definiti i “sensori sociali” del territorio.

Si è quindi identificato un soggetto Coordinatore (facente capo all’Associazione Villa Cagnano di Acquasanta Terme) la cui funzione è quella di facilitare, supportare i soggetti coinvolti e raccordarsi con il CSCI.

Il territorio ed i soggetti coinvolti

Tavolo di coordinamento - Il territorio

La strategia di intervento

La strategia di intervento adottata può essere definita “di irrigazione a goccia”, cioè si è evitato di elargire notevoli risorse finanziarie per singolo progetto/soggetto attuatore.

Si sono sostenute micro-progettualità con importi tra i 5 e 10 mila euro, ponendo particolare attenzione alle iniziative che prevedono attività formative ed un sostegno all’occupazione diretta ed indiretta.

Il metodo di lavoro attuato

Esso si è articolato in due fasi:

1) Ascolto e rilievo esigenze

2) Elaborazione delle proposte progettuali

1) La fase di ascolto ha fatto emergere le seguenti priorità:

  • Far ritornare, anche se per brevi periodi, i ragazzi e le famiglie nel territorio di origine (coinvolgendo anche i proprietari delle seconde case che di fatto costituivano, in quei terriotori, l’asset economico più rilevante nel periodo pre-sisma) ed interagire con le persone del luogo, in particolare con gli anziani ed i bambini.
  • Ricreare le relazioni con le comunità disgregate.
  • Attivare flussi turistici per sostenere le micro-attività economiche del territorio.
  • Creare nuove professionalità.
  • Generare nuove abilità nel segno della tradizione.

2) Per ogni esigenza rilevata si sono elaborate ed attuate delle proposte progettuali condivise con il CSCI:

  • Si sono organizzati campi estivi per ragazzi con la formazione professionale di operatori ludico/sportivi ed il coinvolgimento dei fornitori locali.
  • Si sono organizzati eventi culturali e valorizzato le ricorrenze locali (esse hanno una notevole valenza presso le piccole comunità perché alimentano il senso di appartenenza ed il legame fisico ai luoghi).
  • La riapertura, la manutenzione degli antichi sentieri e la realizzazione della segnaletica con le maestranze locali ha consentito l’organizzazione di passeggiate ecologiche.
  • Si sono attivati corsi di formazione (per guide/accompagnatori/operatori ludico sportivi/corsi all'autoimprenditorialità).
  • Infine, si sono realizzati laboratori per il recupero e la valorizzazione di antichi mestieri o, nuove professionalità (falegnameria, cucito, social media, panificazione, lingua inglese, rame, calzature, maglieria).

Arquata Summer Camp

Rifugio Mezzi Litri - Associazione Monte Vector

I Sentieri di Arquata del Tronto - Arquata Potest

L’impatto dei progetti

L’avvio di una serie di micro-progettualità ha consentito:

  • L’attivazione di proficue relazioni e connessioni tra i soggetti dei diversi territori.
  • Ha alimentato il senso di appartenenza e favorito la coesione sociale creando “delle opportunità di ritorno”.
  • Si è avuta la possibilità di “vedere/immaginare” scenari futuri oltre il presente.
  • In sintesi, si sono sperimentate forme di correlazione tra soggetti del Terzo settore e attività profit.
  • L’acquisizione di nuove competenze attraverso le attività formative.
  • Avviato/sperimentato nuove attività imprenditoriali.
  • Si sono sostenute le micro-attività economiche del territorio legate ai prodotti tipici.

In conclusione, l’esperienza del Tavolo di Coordinamento, ha avviato un percorso relazionale/progettuale che consente alle piccole realtà locali di interagire tra di esse ed attuare con maggior efficacia le micro-progettualità sostenute dal Comitato Sisma Centro Italia.

Riunione del Tavolo di coordinamento ad Acquasanta Terme

Riunione Tavolo Coordinamento - Acquasanta Terme

Riunione Tavolo Coordinamento - Acquasanta Terme

Riunione Tavolo di Coordinamento - Acquasanta Terme